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La fiera della vanità, il lato oscuro di Instagram tra acquisto di follower e crollo dell’engagement rate

Pensavate che l’acquisto follower o dei like su Instagram fosse fuori moda? Ebbene no, questa pratica è ancora in auge tra influencer autorevoli, blogger, giornalisti e social media manager di brand.

Ma perché è così importante avere molti follower su Instagram?
Facciamo un passo indietro e riepiloghiamo le ragioni che possono spingere all’acquisto di pacchetti follower/like.

Per le aziende e per chi lavora con Instagram, avere un numero elevato di follower determina un aumento dell’autorevolezza e della brand reputation. In poche parole, le vanity metrics di Instagram rispondono a logiche della vanità umana secondo le quali più follower ha un brand, più è degno di essere seguito e i suoi prodotti o servizi acquistati: “ti seguo o ti metto un like perché ne hai centinaia di migliaia, e quindi la tua proposta sarà realmente di valore”. Metriche, quindi, che spesso possono fuorviare e che mettono in ombra ciò che è realmente importante: il contenuto.

Nonostante questa logica sia ancora trainante, ormai da qualche tempo, stiamo assistendo a una inversione di tendenza dettata dal social stesso.

Infatti, non si parla più di aumentare il numero di follower, bensì di nutrire la community.

Il follower non è soltanto un numero, ma una persona che vuole vivere un’esperienza, con proprie idee e interessi. Questo taglio personale riconosciuto e impresso da Instagram, è dimostrato anche dalla scelta di non indicare più il numero di like sotto ciascun post, ovvero nel dare molta più importanza alla community intesa come insieme di persone che nutrono uno o più valori o interessi comuni di cui il brand si fa portatore.

Non più soltanto belle immagini, ma copy e contenuti che intrattengano, informino, ispirino il fruitore.
In un’ottica omni-canale oggi Instagram si fa portatore delle scelte del consumatore. È da considerarsi dunque un canale di vendita a tutti gli effetti: si pensi allo shop offerto come servizio alle aziende di prodotto, ovvero alla possibilità di prenotare un ristorante.

E allora in quali casi continua a essere ritenuto vantaggioso acquistare uno o più pacchetti di follower?

Per noi non c’è nessun motivo per farlo.

Una delle giustificazioni che spesso sentiamo è quella legata allo swipe-up. Sino a non troppo tempo fa, l’acquisto di un pacchetto di follower poteva andare incontro al raggiungimento di un obiettivo come la possibilità di inserire un link nelle stories. Però, chi ha scelto di acquistare follower per questa ragione si è fatto male i conti: da poche settimane anche i profili con 100 follower possono beneficiare dell’inserimento nelle stories del link ad un sito esterno.

Un’altra “motivazione” può essere: “acquisto un pacchetto follower o likes per farmi notare dalle aziende nella speranza che mi contattino per delle collaborazioni”, o ancora, se a proporlo è un brand “più elevato numero di follower mi darà più autorevolezza nel settore”.

Se sentiamo una cosa del genere questa è la nostra reazione:

Perché? Vi spieghiamo perché non è salutare per il vostro canale IG l’acquisto di follower, nonostante oggi esistano alcune piattaforme specializzate nella vendita di pacchetti follower in “target”.

È Instagram stesso che non ti premia. L’algoritmo penalizza i profili con follower fake facendo crollare la copertura e l’engagement. E se non fosse abbastanza, il profilo in questione può incorrere in una sorta di sanzione di Instagram, lo shadow ban. Si tratta di un “oscuramento” che colpisce i post, limitandone la visualizzazione nel feed hashtag degli utenti che non seguono il vostro profilo. Seppur temporaneo, il profilo avrà molte meno occasioni di raggiungere nuovi utenti in target. Inoltre, non è così immediato capire di essere in shadow ban e quindi rimediare. Inoltre, dopo un po’ di tempo Instagram di accorgerà che i follower sono non reali e si adopererà per cancellarli, quindi l’acquisto di follower e like è come lanciare banconote dalla finestra.

La community non ti premierà. Non sottovalutate i vostri follower: i creator, SMM o gli stessi utenti di IG si accorgono quando un profilo ha acquistato follower. Sia perché un piccolo profilo, seppur di qualità, è raro che possa aumentare di +2k o più follower in poche ora, sia sopratutto grazie all’utilizzo di piattaforma di analisi come Not Just Analytics . Questo farà perdere di credibilità agli occhi della propria community, che si traduce in un abbassamento della brand reputation. Inoltre, i fake follower non saranno interessati ai contenuti.

E quindi? L’Engagement Rate – ossia il tasso d’interazione – del tuo profilo diminuirà.
Per chi non lo avesse chiaro si tratta di una metrica che informa se il proprio pubblico è realmente interessato ai contenuti pubblicati. Si ottiene dividendo la somma delle interazioni di tutti i contenuti del profilo Instagram per il numero dei fan. Di conseguenza se il numero di follower è aumentato – a seguito dell’acquisto del pacchetto – e questi non sono interessati ai nostri contenuti, la conseguenza non può che essere il crollo dell’Engagement Rate. Insomma, un cane che si morde la coda.

Invece di allocare budget per acquistare follower e interazioni, sarebbe molto più utile investire in sponsorizzate oppure in campagne di influencer marketing strategica, no?

Non in ultimo: è anche una questione etica
Questa pratica risulta contraria al concetto stesso di influencer marketing che mette in primo piano una community fidelizzata composta da follower sinceramente interessati sia al brand che ai contenuti pubblicati. L’azienda acquistando follower o likes non fa altro che farsi un autogol, perderà di credibilità, le interazioni resteranno esattamente quelle di prima, e minerà la sua reputazione digitale.

In Cru Vision crediamo fortemente nel concetto di contenuti di valore e di community.
Oggi creare contenuti sinceri, diretta espressione dei valori di un brand, in grado di raccontare i prodotti/servizi offerti e il brand, sono alla base dello storytelling e della strategia di comunicazione scelta.

Sopra ogni cosa la strategia di comunicazione, secondo noi, deve seguire principi etici e sostenibili.
Per noi la sostenibilità si declina nel tenere conto della sostanza e non soltanto dell’apparenza, nel compiere scelte fondate sui valori in cui crediamo e in cui crede il brand cliente, nel detto “chi va piano, va sano e va lontano”.
Dunque il follower è inteso come persona reale che fa parte di una community, alla quale arrivare prima di tutto a livello empatico, cercando dunque di capire i suoi reali bisogni e interessi. Senza prenderlo in giro, senza cercare scorciatoie e con un approccio che guardi ad obiettivi a lungo termine.

Vi lasciamo con una riflessione: Sapete che per raggiungere obiettivi di vendita, ad esempio, basterebbero 1000 follower realmente in target, interessati e fidelizzati?

Scrivici info@cruvision.it